Rapporti Brasile-Italia: cinque accordi e convenzioni che uniscono brasiliani e italiani

Negli anni diversi atti bilaterali hanno rafforzato i rapporti italo-brasiliani

La migrazione italiana in Brasile fa parte di alcuni dei momenti più straordinari della storia del paese. Le statistiche mostrano che fino al 1920 più del 70% degli italiani in Brasile viveva a San Paolo, attribuendo loro gran parte dello sviluppo economico della città.

I paesi hanno firmato una dichiarazione congiunta nel 2010, ma molti atti bilaterali sono stati stabiliti da tempi precedenti.

Scopri alcuni accordi, trattati o convenzioni che uniscono brasiliani e italiani e che fanno parte della base normativa del diritto internazionale applicato agli italo-brasiliani.

1. Accordo sulla migrazione Brasile Italia (1960)

Negli anni ’60, i paesi hanno firmato un accordo volto a sfruttare la tecnica e il lavoro italiani per lo sviluppo economico del Brasile. arte. 1: Lo scopo del presente Accordo è quello di guidare, assistere e organizzare le correnti migratorie italiane verso il Brasile all’interno di un regime di sforzi congiunti di entrambe le Alte Parti contraenti (…)
La colonizzazione delle regioni brasiliane da parte degli italiani è descritta nell’art. 20 dell’Accordo, che prevede che i programmi di reclutamento e selezione di migranti destinati a nuclei coloniali debbano essere preventivamente approvati dai Governi dei due Paesi.

Il testo distingue anche tra migrazione spontanea e migrazione diretta: la prima è quella che opera su libera iniziativa ea spese dei migranti, individualmente o collettivamente, e la seconda è organizzata, attraverso programmi stabiliti di comune accordo tra le autorità italo-brasiliane .

Sebbene riguardi un momento specifico delle correnti migratorie tra i due Paesi, l’Accordo è senza dubbio uno dei documenti storici più rilevanti nell’ambito delle relazioni internazionali tra Brasile e Italia.

2. Accordo sulla sicurezza sociale Brasile Italia (1974)

La cooperazione italo-brasiliana nel campo della sicurezza sociale avviene con il Protocollo aggiuntivo all’Accordo sulla migrazione del 1960.

arte. 10: Quando il lavoratore soddisfa tutte le condizioni stabilite dalla legislazione di uno degli Stati per l’acquisizione del diritto alle prestazioni, senza la necessità di ricorrere al cumulo dei periodi assicurativi, l’ente di gestione di quello Stato stabilirà, secondo la propria legislazione, l’importo della prestazione, tenendo conto dei soli periodi di assicurazione maturati secondo la legislazione di tale Stato.
È questo Protocollo che pone le basi per la reciprocità in materia di assistenza medica, attraverso il noto “modulo PB4”, sin dall’art. 6 del diploma prevede che il lavoratore brasiliano o italiano ed i suoi familiari, legati alla Previdenza Sociale di uno degli Stati contraenti, mantengano il diritto all’assistenza medica quando si trovano nel territorio dell’altro Stato contraente.

3. Accordo di coproduzione cinematografica Brasile Italia (2008)

I paesi hanno firmato a Roma un accordo per l’area del cinema sostitutivo nel precedente accordo di coproduzione cinematografica del novembre 1970.

arte. 2. Un film in coproduzione realizzato ai sensi del presente accordo sarà trattato come un film nazionale da entrambe le parti, avendo così diritto a tutti i vantaggi che sono o possono essere concessi ai film nazionali da ciascuna delle parti, in conformità con le rispettive leggi nazionali.
Si citano alcune previsioni riguardanti aspetti migratori e commerciali, come all’art. 13 che prevede agevolazioni per l’ingresso e la residenza temporanea del personale tecnico e artistico, e meccanismi per l’importazione e la riesportazione temporanea di attrezzature e materiali necessari alla produzione e promozione dei film.

4. Convenzione per evitare la doppia imposizione (1978)

Con tanti brasiliani che sviluppano attività professionali in Italia e tanti italiani che lavorano anche in Brasile, non poteva mancare una Convenzione italo-brasiliana in materia fiscale.

arte. 23: Quando un residente in Brasile percepisce un reddito che, in conformità con le disposizioni della presente Convenzione, è imponibile in Italia, il Brasile consentirà che un importo pari all’imposta sul reddito pagata sul reddito di quella persona sia detratto dall’imposta che applica su tale reddito della persona Italia.
La Convenzione segue i modelli OCSE e mira non solo a impedire che lo stesso soggetto passivo sia tassato in entrambi i paesi per lo stesso evento imponibile, ma anche a prevenire l’evasione fiscale attraverso meccanismi di ispezione bilaterale.

5. Trattato di cooperazione giudiziaria, riconoscimento ed esecuzione delle sentenze in materia civile (1989)

Uno strumento indispensabile per gli avvocati brasiliani che lavorano in Italia, il Trattato di Cooperazione Giudiziaria prevede procedure più agevoli per il riconoscimento reciproco degli atti giudiziari, e si aggiunge alle altre Convenzioni di portata internazionale in materia.

arte. 17: Una persona che si trova nel territorio della Parte richiesta e che è chiamata a comparire davanti a un’autorità giudiziaria nel territorio della Parte richiedente, in qualità di testimone o esperto, non è obbligata a comparire né a essere presentata nei suoi confronti da nessuno dei due Party, sanzioni previste in caso di mancato arrivo.
Ai sensi del Trattato, le sentenze pronunciate in materia civile e le disposizioni per il risarcimento dei danni e la restituzione dei beni contenute nelle pene penali, saranno reciprocamente riconosciute, fatte salve le disposizioni formali di cui all’art. 18.

Questi strumenti bilaterali stanno acquisendo sempre più rilevanza, soprattutto con la crescita della comunità giuridica brasiliana operante in Italia e il progresso esponenziale dell’internazionalizzazione del diritto.

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